Comandante Max - Massimo Rendina

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Massimo Rendina (1920-2015) nasce a Venezia e negli anni della sua formazione entra a far parte dell'Azione Cattolica. Partecipa come atleta a gare sportive e si distingue nel nuoto.

Iscritto all'università entra in contatto con il primo antifascismo, ma quando l'Italia entra in guerra decide di partire volontario anche se potrebbe rinviare per motivi di studio.

Avendo un diploma frequenta la scuola per ufficiali di complemento e successivamente viene assegnato ai Bersaglieri.

Parte per la campagna di Russia con il Corpo di Spedizione Italiano in Russia (CSIR) e poi con l'ARMIR (Armata Italiana in Russia).

Ammalatosi viene fatto rientrare in Italia, dove torna a lavorare come giornalista insieme ad Enzo Biagi al Resto del Carlino.

Dopo l'8 settembre segue Corrado Bonfantini nelle Brigate Garibaldi con il nome di battaglia  "Comandante Max", ma anche "Max Manara" (per la sua parentela con Luciano Manara da parte materna) o semplicemente "Max."

Tra i reparti che comanda nelle Brigate Garibaldi uno dei primi è quello de La Barca, dal nome di un località in cui si trova ad operare.

E' a Torino il giorno in cui in città la popolazione insorge. I Tedeschi ormai sono in ritirata, già fuori della città. Anche di fascisti ne sono rimasti pochi. Rendina Assiste all'impiccagione di Giuseppe Solaro il federale della città e alla furia dei civili sul suo corpo che viene portato in processione dopo essere stato impiccato due volte (la prima volta il ramo dell'albero a cui era legato si spezzò). Rendina è disgustato. Lo stesso Togliatti chiama Rendina e altri capi partigiani e ordina di reprimere sul nascere scene del genere perchè teme che ne saranno incolpati i partigiani stessi.

Dopo la guerra lavora all'unità con Giorgio Amendola, successivamente alla settimana Incom con Luigi Barzini Jr e poi alla RAI dove dirige il primo telegiornale sostituendo Vittorio Veltroni deceduto prematuramente; viene cacciato dalla guida del TG da Fernando Tambroni per motivi politici, ma grazie ad Aldo Moro torna a lavorare e va negli stati uniti per organizzare RAI Corporation.

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